Bibanesi

Un prodotto di giovane produzione il cui recente lancio sul mercato non ne esclude la preparazione secondo tecniche tradizionali. Si tratta di bocconcini di pane stirati e modellati a mano, particolarmente friabili, leggermente salati, con semi di sesamo in superficie. Le loro lunghe tempistiche di conservazione dipendono sia dalla messa in vendita in contenitori di alluminio, ma soprattutto dalla ridotta umidità del prodotto e dall’uso di olio extravergine di oliva a bassa acidità, nonché da una preparazione che rallenta ill più possibile il processo di ossidazione dell’olio e il suo consequenziale irrancidimento.
Una curiosità: l’ideatore dei Bibanesi, il cui nome deriva dal loro luogo di nascita, Bibano di Godega di Sant’Urbano, in provincia di Treviso, fu alla fine del ‘900, il panettiere Giuseppe Da Re.

I Bibanesi sono costituiti da farina di grano tenero, acqua, olio extravergine di oliva, lievito e sale.

La farina, ad alto contenuto di glutine, viene impastata con olio extravergine di oliva, acqua, lievito e sale. Segue la fermentazione dell’impasto per oltre 22 ore, ottenuta lentamente grazie all’uso di lieviti lunghi. In seguito, semi di sesamo vengono posti sopra la pasta, debitamente suddivisa in grissini. I grissini sono pronti per essere cotti.

Fonte: Forme & Sapori, a cura di Giampiero Rorato

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